domenica 2 febbraio 2020

#20 Il tè nella torre

Il tè (Mary Cassatt, 1880)
Haines dice che Mulligan il tè lo fa forte. Non poteva essere altrimenti, non ci saremmo aspettati da Mulligan un tè leggero e una colazione senza le sue irriverenze.

Per guardare questo video su youtube, clicca qui sotto:
https://youtu.be/F8013saU3FM

La versione in podcast è disponibile su Spotify qui:
https://open.spotify.com/show/05nniQWDcnUfLNkUJ9LXWR?si=U2cFdX26S0etdDljPP2zGQ

Ecco il testo in lingua originale del brano citato dall'Ulysses in questo video:
Haines sat down to pour out the tea.
— I'm giving you two lumps each, he said. But, I say, Mulligan, you do make strong tea, don't you?
Buck Mulligan, hewing thick slices from the loaf, said in an old woman's wheedling voice:
— When I makes tea I makes tea, as old mother Grogan said. And when I makes water I makes water.
— By Jove, it is tea, Haines said.
Buck Mulligan went on hewing and wheedling:
So I do, Mrs Cahill, says she. Begob, ma'am, says Mrs Cahill, God send you don't make them in the one pot.
He lunged towards his messmates in turn a thick slice of bread, impaled on his knife.
— That's folk, he said very earnestly, for your book, Haines. Five lines of text and ten pages of notes about the folk and the fishgods of Dundrum. Printed by the weird sisters in the year of the big wind.
He turned to Stephen and asked in a fine puzzled voice, lifting his brows:
— Can you recall, brother, is mother Grogan's tea and water pot spoken of in the Mabinogion or is it in the Upanishads?
— I doubt it, said Stephen gravely.
— Do you now? Buck Mulligan said in the same tone. Your reasons, pray?
— I fancy, Stephen said as he ate, it did not exist in or out of the Mabinogion. Mother Grogan was, one imagines, a kinswoman of Mary Ann.
Buck Mulligan's face smiled with delight.
— Charming! he said in a finical sweet voice, showing his white teeth and blinking his eyes pleasantly. Do you think she was? Quite charming!
Then, suddenly overclouding all his features, he growled in a hoarsened rasping voice as he hewed again vigorously at the loaf:
—  For old Mary Ann
She doesn't care a damn.
But, hising up her petticoats...
He crammed his mouth with fry and munched and droned.
(James Joyce 1922)
La lettura del brano originale è ad opera di Frank Delaney e tratta dal podcast ReJoyce:
https://blog.frankdelaney.com/re-joyce/

Ecco i testi delle traduzioni in italiano dall'Ulisse lette e citate in questo video:
Haines si sedette per versare il tè.
– Vi do due zollette a testa, disse. Ma dico, lei, Mulligan, lo fa forte il tè, vero?
Buck Mulligan, tagliando spesse fette dalla pagnotta, disse con una voce da vecchietta smancerosa:
– Quando faccio il tè faccio il tè, come diceva nonna Grogan. E quando faccio acqua faccio acqua.
– Per Giove, questo è tè, disse Haines.
Buck Mulligan continuò a tagliare e a parlare smanceroso.
– Proprio così, Mrs Cahill, dice lei. Perdinci signora, dice Mrs Cahill, Dio vi conceda di non farli nello stesso vaso.
Tese via via a ognuno dei suoi commensali una spessa fetta di pane, impalata sul coltello.
– Questa è gente per il suo libro, Haines, disse con grande serietà. Cinque righe di testo e dieci pagine di nota sul popolo e gli deipesci di Dundrum. Stampato appo le Fatali Sorelle nell’anno del gran vento.
Si voltò verso Stephen e domandò con tornita inflessione dubitativa, alzando i sopraccigli:
– Ti sovviene, fratello, che il vaso del tè e dell’acqua di nonna Grogan si trovi menzionato nel Mabinogion ovvero nelle Upanishad?
– Ho i miei dubbi, disse gravemente Stephen.
– Davvero? disse nello stesso tono Buck Mulligan. E le tue ragioni, di grazia?
– Immagino, disse Stephen mangiando, che non sia mai esistito né dentro né fuori del Mabinogion. Nonna Grogan era, si suppone, consanguinea di Mary Ann.
Il viso di Buck Mulligan sorrise di piacere.
– Incantevole, disse con voce preziosa, mostrando i denti bianchi e strizzando amabilmente gli occhi. Credi proprio? Incantevole davvero.
Poi, rannuvolando d’un tratto tutta la faccia, grugnì con voce roca e rasposa mentre tornava ad affettare vigorosamente la pagnotta:
– Perché la vecchia Mary Ann
Non gliene frega niente.
Ma, alzando le gonnelle…
Si riempì la bocca di fritto e masticò e mugolò.
(Giulio De Angelis, 1960, Mondadori)
Haines si mise a sedere per versare il tè.
– Ecco due zollette per uno, disse. Ma, insomma, Mulligan, lei il tè lo fa forte, vero?
Buck Mulligan, tagliando grosse fette di pane disse con una voce blanda da vecchia signora:
– Se faccio il tè faccio il tè, come dice mamma Grogan. E se faccio l’acqua faccio l’acqua.
– Per Giove, questo sì che è tè, disse Haines.
Buck Mulligan continuava a tagliare e a blandire:
– Io faccio così, Mrs Cahill, dice lei. Diamine, risponde Mrs Cahill, voglia Dio che non usiate lo stesso vaso.
Passò ad ognuno dei commensali una spessa fetta di pane, infilzandola col suo coltello.
– Questa è la gente, disse mostrando grande serietà, che le serve per il suo libro, Haines. Cinque righe di testo e dieci pagine di note sulla gente e le divinità in forma di pesci di Dundrum. Stampato dalle sorelle fatali nell’anno del grande vento.
Si voltò verso Stephen e chiese con voce fine e incerta, inarcando le sopracciglia:
– Per caso ti ricordi, fratello, se è nel Mabinogion o nelle Upanishad che si parla del tè e dell’acqua di mamma Grogan?
– Ne dubito, disse Stephen con serietà.
– Come sarebbe a dire? chiese Buck Mulligan con lo stesso tono. Per qual motivo, di grazia?
– Immagino, disse Stephen mentre mangiava, che non compaia né all’interno né all’esterno del Mabinogion. Mamma Grogan era, si crede, una congiunta di Mary Ann.
Il volto di Buck Mulligan sorrise appagato.
– Delizioso, disse con voce pedante e melliflua, mostrando i denti bianchi e ammiccando amabilmente con gli occhi. Davvero? Proprio delizioso.
Poi all’improvviso, rannuvolando del tutto il proprio aspetto, rombò con voce roca e stridula, mentre aveva ripreso a tagliare vigorosamente il filone:
– Infatti la vecchia Marianna
Per nulla si affanna.
Ma alzando la sottoveste...
Riempiendosi la bocca dei fritti della colazione, ruminava e borbottava.
(Enrico Terrinoni, 2012, Newton Compton)
Haines si sedette a versare il tè.
– Vi dò due zollette a testa, fece. Ma accipicchia, Mulligan, il tè lo fate forte, voialtri! O no?
Tagliando la pagnotta a grosse fette, Buck rispose con voce da vecchina piena di smorfie:
– Come diceva Mamma Grogan, se faccio il tè faccio il tè, e se faccio acqua faccio acqua.
– Per Giove! Questo è tè di sicuro, fece Haines.
Buck Mulligan continuò a tagliare il pane e far smorfie:
– Io faccio cosí, cara la mia signora Cahill, diceva Mamma Grogan. Perbacco, cara signora, diceva la signora Cahill, che Dio le conceda di non far mai le due cose nello stesso vaso.
Allungò verso i suoi commensali, a turno, una grossa fetta di pane impalata in cima al coltello; e disse in tutta serietà:
– Ecco qua le voci del popolo, per il suo libro, Haines. Cinque righe di testo e dieci pagine di note su Dundrum, i suoi abitatori e le sue divinità pesciformi. Stampato dalle sorelle del diavolo zoppo nell’anno del grande vento.
Si volse verso Stephen e gli chiese con un fine tono di curiosità, alzando le sopracciglia:
– Fratello, ti ricordi mica se il vaso da notte e la teiera di Mamma Grogan son menzionati nel libro del Mabinogion o nelle Upanishad?
– No, non credo, rispose Stephen con gravità.
– Oh, ma davvero? fece Buck Mulligan sullo stesso tono. E la ragione, prego?
– Temo, disse Stephen continuando a mangiare, che tale teiera non sia esistita nel Mabinogion né altrove. Si pensa che Mamma Grogan fosse parente della Marianna che la faceva su una scranna.
Buck Mulligan ebbe un sorriso di contentezza.
– Affascinante! disse con voce affettata e mielosa, mostrando la bianca sfilza di denti e sbattendo le palpebre di gusto. Proprio pensi che sia cosí? Affascinante!
Poi, d’improvviso incupendosi in tutti i tratti, mentre riprendeva a tagliar con vigore altre fette di pane, attaccò a grugnire con voce roca e aspra:
Perché la vecchia Marianna
Non cede mai d’una spanna
E tirandosi su le sottane…
Si riempí la bocca di frittata, masticando e mugolando.
(Gianni Celati, 2013, Einaudi)
Di seguito una foto della Dun Emer Press, con Elizabeth Yeats (sorella di William Butler Yeats) alla pressa:
Dun Emer Press (fonte: Joyce Project)

Infine la foto del colophon del libro "I sette boschi / The seven woods" di Yeats, a cui si riferisce Buck Mulligan:
Colophon "The seven Woods" Yeats (fonte Joyce Project)

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