sabato 24 luglio 2021

#31 Mr Deasy e la storia


Fra gli anacronismi e le approssimazioni di Mr. Deasy e le elucubrazioni ed esternazioni ficcanti di Dedalus, stavolta è il tema della storia ad animare il dibattito dialettico fra i due personaggi.

Per guardare questo e gli altri video su Youtube, clicca qui sotto:
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La versione in podcast è disponibile su Spotify qui:
https://open.spotify.com/show/05nniQWDcnUfLNkUJ9LXWR?si=U2cFdX26S0etdDljPP2zGQ

Ecco il testo in lingua originale del brano citato dall'Ulysses in questo video:
— You think me an old fogey and an old tory, his thoughtful voice said. I saw three generations since O'Connell's time. I remember the famine. Do you know that the orange lodges agitated for repeal of the union twenty years before O'Connell did or before the prelates of your communion denounced him as a demagogue? You fenians forget some things.
Glorious, pious and immortal memory. The lodge of Diamond in Armagh the splendid behung with corpses of papishes. Hoarse, masked and armed, the planters' covenant. The black north and true blue bible. Croppies lie down.
Stephen sketched a brief gesture.
— I have rebel blood in me too, Mr Deasy said. On the spindle side. But I am descended from sir John Blackwood who voted for the union. We are all Irish, all kings' sons.
— Alas, Stephen said.
— Per vias rectas, Mr Deasy said firmly, was his motto. He voted for it and put on his topboots to ride to Dublin from the Ards of Down to do so.

Lal the ral the ra
The rocky road to Dublin.

A gruff squire on horseback with shiny topboots. Soft day, sir John! Soft day, your honour!... Day!... Day!... Two topboots jog dangling on to Dublin. Lal the ral the ra. Lal the ral the raddy.

(...)

— History, Stephen said, is a nightmare from which I am trying to awake.
From the playfield the boys raised a shout. A whirring whistle: goal. What if that nightmare gave you a back kick?
— The ways of the Creator are not our ways, Mr Deasy said. All history moves towards one great goal, the manifestation of God.
Stephen jerked his thumb towards the window, saying:
— That is God.
Hooray! Ay! Whrrwhee!
— What? Mr Deasy asked.
— A shout in the street, Stephen answered, shrugging his shoulders.
(James Joyce 1922)
La lettura del brano originale è tratta da: Ulysses Broadcast - RTE Radio 1982

Ecco la traduzione in italiano del brano dall'Ulisse letto in questo video:
«Lei mi considera un vecchio parruccone e un vecchio conservatore,» disse la sua voce pensosa. «Ho visto tre generazioni dai tempi di O’Connell. Ricordo la carestia. Lo sa che le logge orangiste hanno manifestato contro l’unione vent’anni prima che lo facesse O’Connell o prima che i prelati della vostra confessione lo accusassero di demagogia? Voi feniani dimenticate un po’ di cose.»
Glorioso, pio e immortale ricordo. La loggia di Diamond ad Armagh la splendida, onusta di cadaveri di papisti impiccati. Rauchi, mascherati e armati, il patto dei planter. La bibbia del nord nero e dei veri blu. Giù a terra, teste rapate.
Stephen abbozzò un breve gesto.
«Ho sangue ribelle anch’io,» disse il signor Deasy. «Per parte di madre. Ma discendo da sir John Blackwood, che votò per l’unione. Siamo tutti irlandesi, tutti figli di re.»
«Ahimè,» disse Stephen.
«Per vias rectas,» continuò con fermezza il signor Deasy, «era il suo motto. Votava per l’unione e per farlo si mise i suoi stivali con la banda chiara per raggiungere Dublino a cavallo dagli Ards di Down.»

Lal-laral-larà
La strada pietrosa per Dublino.

Un rozzo signorotto di campagna con gli stivali lustri in groppa a un cavallo. Buondì, sir John! Buondì, vostro onore!... ‘dì!... ‘dì!... Due stivali che caracollano penzoloni fino a Dublino. Lal-laral-larà. Lal-laral-lallà.

(...)

«La storia,» disse Stephen, «è un incubo da cui sto cercando di svegliarmi.»
Dal campo di gioco i ragazzi levarono un grido. Il ronzare di un fischio: meta. E se quell’incubo ti tirasse un calcio nel culo?
«Le vie del Creatore non ci appartengono,» replicò il signor Deasy. «Tutta la storia muove verso un unico grande fine, il manifestarsi di Dio.»
Stephen indicò con il pollice la finestra, dicendo:
«Eccolo là Dio».
Urrah! Seeh! Frrruiiii!
«Cosa?» chiese il signor Deasy.
«Un grido per la strada», rispose Stephen stringendosi nelle spalle.
(Mario Biondi 2020 La Nave di Teseo)